🚀 Fringe Benefit ai Dipendenti: Regime Transitorio Esteso Fino al 2027 con Limiti Maggiorati
Un regime transitorio più favorevole, già sperimentato in passato, è stato prorogato per i periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027 in materia di fringe benefit. Questo schema, introdotto con la Legge di Bilancio 2025 (Art. 1, cc. 390-391 L. 207/2024), rappresenta una deroga all’Art. 51, comma 3, del TUIR e si applica per l’esclusione dal reddito imponibile del lavoratore dei beni ceduti e dei servizi prestati.
Il regime transitorio in oggetto si applica ai titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, determinati secondo le disposizioni dell’Art. 51 del TUIR.
💰 I Nuovi Limiti di Esenzione
Il regime transitorio prevede un innalzamento significativo del limite di esenzione, che nella regola generale è fissato a € 258,23:
- Limite Maggiorato: € 2.000
- Destinato ai lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.
- Il beneficio è subordinato alla dichiarazione al datore di lavoro di averne diritto, con l’indicazione del codice fiscale dei figli. I figli a carico sono quelli che si trovano nelle condizioni previste dall’Art. 12, c. 2, del Tuir (reddito non superiore a € 2.840,51 o € 4.000,00 per figli fino a 24 anni).
- Limite Ordinario Transitorio: € 1.000
- Applicabile alla generalità degli altri dipendenti (ossia, coloro che non hanno figli fiscalmente a carico).
In entrambi i casi, l’esenzione opera entro il limite complessivo stabilito (rispettivamente € 2.000 o € 1.000).
🧾 Cosa Rientra nel “Plafond” Esente
All’interno di questo unico limite (maggiorato o ordinario), rientrano non solo i beni ceduti e i servizi prestati ai lavoratori dipendenti, ma anche alcune voci di spesa aggiuntive, se erogate direttamente dal datore di lavoro o rimborsate al lavoratore:
- Utenze Domestiche: Somme per il pagamento del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.
- Abitazione Principale: Spese per il contratto di locazione dell’abitazione principale.
- Interessi sul Mutuo: Somme per il pagamento degli interessi sul mutuo relativo all’abitazione principale.
⚠️ Attenzione alla Regola del “Tutto o Niente”
Resta fermo il principio secondo cui il superamento dei limiti di esenzione (€ 1.000 o € 2.000) comporta la concorrenza dell’intero ammontare (e non solo della quota eccedente) alla determinazione del reddito tassabile e della base imponibile della contribuzione previdenziale.
📝 Adempimenti di Datori di Lavoro e Dipendenti
- Datore di Lavoro: Provvede all’attuazione della disposizione previa informativa alle rappresentanze sindacali unitarie laddove presenti.
- Lavoratore (con figli a carico): Deve rilasciare al datore di lavoro la dichiarazione di averne diritto, specificando il codice fiscale dei figli. Il lavoratore si impegna a comunicare tempestivamente eventuali variazioni delle condizioni di spettanza.
I beni ceduti e i servizi prestati rientrano nella nozione di reddito di lavoro dipendente anche quando sono diretti al coniuge del lavoratore o ai familiari indicati nell’Art. 12 del Tuir, o quando il diritto di ottenerli è attribuito da terzi.
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