LAVORO

Assegno unico ai figli:
come presentare la domanda e calcolare quanto ti spetta

24 Gennaio 2022
LAVORO

Assegno unico ai figli:
come presentare la domanda e calcolare quanto ti spetta

24 Gennaio 2022

Articolo di: https://www.inps.it/prestazioni-e-servizi/faq-domande-frequenti/assegno-unico-e-universale

Quando si potrà richiedere l’Assegno unico?

Dal 1° gennaio 2022, ma bisogna ricordare che per definire l’importo è necessario aver presentato un ISEE valido e corretto.

È possibile anche presentate la domanda senza ISEE ma in questo caso si accederà solo all’importo minimo previsto per l’Assegno unico. Sarà comunque possibile inviare l’ ISEE successivamente e avere accesso all’importo specifico per il proprio nucleo familiare.

Per coloro che inviano ISEE entro il 30 giugno verranno riconosciuti gli importi spettanti a decorrere dal mese di marzo.

È obbligatorio comunicare eventuali variazioni del nucleo familiare tramite ISEE .

Devi compilare una scheda per ogni figlio indicando il suo codice fiscale e quello dell’altro genitore.

L’ ISEE è obbligatorio?

Non è obbligatorio ma non presentandolo si ha diritto solo all’importo minimo previsto per l’Assegno unico.

Quando verrà pagato l’Assegno unico?

Per le domande presentate a gennaio e febbraio i pagamenti cominceranno ad essere erogati dal 15 al 21 marzo. Per le domande presentate successivamente il pagamento verrà effettuato alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi presenta la domanda entro giugno 2022 i pagamenti avranno sempre decorrenza per le mensilità arretrate dal mese di marzo.

A quanto ammonta

L’assegno mensile si compone di due parti, una viene calcolata in base all’Isee, mentre l’altra, la cosiddetta maggiorazione, varia in base alla situazione famigliare.

L’Isee viene considerato come indicato nella tabella seguente:

Isee  Importo dell’assegno unico per ogni figlio
Fino a 15.000 euro  175 euro (85 euro per i maggiorenni)
Fino a 40.000 euro  Importo decrescente fino a un minimo di 50 euro (25 euro per i maggiorenni)
Oltre i 40.000 euro o senza presentare l’Isee  50 euro (25 euro per i maggiorenni)

La maggiorazione spetta in maniera differente a seconda delle situazioni, alcune delle quali dipendono ancora dall’Isee ma si ricollegano ai seguenti casi particolari:

  • a partire dal terzo figlio, un importo mensile variabile tra i 15 e gli 85 euro. Per redditi Isee fino a 15.000 euro spetta in misura piena, poi decresce fino a 15 euro che spettano a chi possiede almeno 40.000 euro di reddito Isee;
  • se entrambi i genitori lavorano, un importo mensile di 30 euro a figlio che decrescono fino ad azzerarsi per Isee superiori ai 40.000 euro;
  • per le mamme under 21, un importo di 20 euro mensili a figlio a prescindere dall’Isee;
  • in caso di 4 o più figli un importo forfettario di 100 euro mensili;
  • per i nuclei con Isee fino a 25.000 euro, per i prossimi tre anni è istituita questa ulteriore maggiorazione che viene riconosciuta solo a chi percepiva già gli assegni al nucleo familiare.

In ogni caso, chi non presenta l’Isee ha diritto agli importi minimi, di fatto si presume che il nucleo familiare possegga un Isee di almeno 40.000 euro.

Facciamo qualche esempio:
  • se una coppia ha un reddito Isee di oltre 40 mila euro e due figli minorenni percepirà 100 euro al mese a prescindere dal fatto che lavorino o no entrambi, se la madre però ha meno di 21 anni l’assegno diventa di 140 euro. Attualmente un nucleo familiare con un Isee di 40.000 euro può percepire circa 50/60 euro al mese di detrazioni per i figli a carico e non ha diritto all’assegno al nucleo familiare.
  • Una coppia che ha un reddito Isee inferiore a 15.000 euro e un figlio percepirà 175 euro al mese, che diventano 205 se entrambi lavorano. Attualmente un nucleo familiare con un Isee di 15.000 euro può percepire circa 80/90 euro al mese di detrazioni per i figli a carico cui si sommano 46 euro mensili di assegni al nucleo famigliare per un totale di 126/136 euro al mese.
Età del figlio Situazione del figlio Maggiorazione mensile
Minorenne  Non autosufficiente 105 euro
 Disabilità grave 95 euro
 Disabilità media 85 euro
Maggiorenne fino a 21 anni  A prescindere dal grado di disabilità 50 euro
Oltre i 21 anni la maggiorazione diventa l’unico importo percepito  Con Isee fino a 15.000 euro 85 euro
 Con Isee fino a 40.000 euro Importo variabile tra 85 euro e 25 euro
 Con Isee superiore a 40.000 euro 25 euro

In ogni caso, l’importo dell’assegno unico non costituisce reddito e non viene conteggiato per la richiesta di prestazioni sociali agevolate, dei trattamenti assistenziali o di altri benefici previsti in favore dei figli con disabilità.

Quali prestazioni verranno sostituite dall’Assegno unico?

Il Premio alla nascita (Bonus mamma domani), l’Assegno di natalità (Bonus bebè), gli ANF e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni. Rimarrà invece vigente il bonus nido.

Quindi dal 1° gennaio 2022 non percepiremo più le detrazioni e gli assegni familiari?

Detrazioni e assegni familiari non saranno più presenti sui cedolini di stipendio dei lavoratori dipendenti e di pensione dal mese di marzo.

Bisogna presentare la domanda a gennaio?

Non c’è bisogno di presentare subito la domanda. È possibile farlo entro il 30 giugno 2022 senza perdere nessuna delle mensilità spettanti con decorrenza marzo.

Chi ha presentato domanda per l’Assegno temporaneo deve ripresentarla per Assegno unico?

La domanda deve essere ripresentata anche da chi percepiva l’Assegno temporaneo ad eccezione di coloro che hanno diritto al Reddito di Cittadinanza che riceveranno l’Assegno unico in automatico.

Chi deve presentare la domanda?

Uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale.

Come avviene il pagamento?

In via ordinaria su IBAN intestato al richiedente o bonifico domiciliato

Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta online con procedura semplificata accedendo al sito INPS con SPID, CIE o CNS o tramite patronato.

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